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Noi reagiamo ai suoni coi movimenti

Questo e altro ci indica l’interessante articolo di Eliana Liotta apparso su IoDonna del 2 settembre scorso. Ci dice che ballare rende più intelligenti. Non solo. Da un’indagine dell’autorevole New England Journal of Medicine si scopre che danzare è una delle migliori pratiche fisiche per la salute del cervello (oltre che del corpo) e riduce del 76% il rischio di declino cognitivo! Molto di più di rispetto ad altre attività quali tennis, lettura o cruciverba. Senza dimenticare la sua componente di socialità.

 

Nel rinviarvi a procurarvi al più presto il numero in questione del prestigioso settimanale del Corriere della Sera quasi interamente dedicato al ballo (grazie anche alle intelligenti proposte dell’immenso Roberto Bolle) vi invito a non trascurare questa analisi.
Perciò ascoltiamo il nostro “cuoricino” e riprendiamo a ballare. Non importa cosa: tango, hip hop, danza del ventre, modern jazz dance, liscio, salsa e bachata, latino americane.
E magari arricchiamo il nostro repertorio con qualche ballo in più. I corsi non mancano.

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